LA VERA PERSIA - un itinerario in 15 giorni

1° giorno
Italia-Tehran

Volo di linea Iran Air per Tehran. Arrivo nel tardo pomeriggio nella capitale iraniana. Cena e pernottamento in hotel.

2° giorno
Tehran-Mahshad

Mattinata dedicata alla visita di alcuni musei della capitale. Il museo archeologico, che racchiude alcuni tra i reperti più interessanti dalla preistoria alla storia dell’Iran; il museo dei vetri e della ceramica, piccolo gioiello dove una sapiente esposizione mostra alcuni pezzi antichi di altissimo artigianato persiano; il museo dei tappeti, una delle più ricche e complete esposizioni di tappeti al mondo, con esemplari di pregevole fattura provenienti da ogni regione del paese, autentiche opere d’arte che vantano una enorme varietà di disegni e di stili. Il bazar, il cuore commerciale della città, è un intrico di viuzze brulicanti in cui ci si potrebbe perdere per ore. Dopo pranzo trasferimento in aeroporto e volo su Mahshad, una delle città più importanti per i musulmani sciiti. Cena e pernottamento in hotel.

3° e 4° giorno
Mahshad-Tabas

Una pianura quasi desertica attornia Mahshad. Visita del mausoleo dedicato all’Imam Reza (IX - XX sec.), l’ottavo Imam per gli sciiti, che riposa in un mausoleo all’interno del complesso a lui dedicato in centro città. È il luogo di pellegrinaggio per eccellenza per gli sciiti che giungono da ogni parte del mondo per pregare sulla sua tomba. L’accesso alla costruzione che racchiude le sue spoglie è severamente vietato ai non musulmani ma è comunque possibile accedere alle altre costruzioni tra cui la splendida moschea Goharshad di epoca timuride. Partenza per il deserto passando per Torbat-e Jam, dove si visita il mausoleo del 13°-14° sec., e Tayebad, con il suo mausoleo di un secolo più tardo. Campo nel deserto nei pressi di un piccolo villaggio dalla tipica architettura. Al mattino continuazione verso Tabas attraversando questa parte del deserto ai confini dell’Afghanistan. Visita di alcuni villaggi, con sosta a Bidokht, sperduto centro reso celebre da un altro mausoleo dedicato ad un santo fondatore di una confraternita di dervisci. Campo nei pressi di Tabas.

5° giorno
Chak Chak

Prosecuzione per Chak-Chak. Lungo la strada attraverso il deserto si farà visita ad alcuni tipici villaggi cresciuti attorno a pozzi o cisterne d’acqua alimentati dai quanat, antichissime canalizzazioni sotterranee che, sotto le sabbie, trasportano acqua a migliaia di chilometri di distanza. Chak-Chak, piccolo centro sacro per gli Zoroastriani, sorge abbarbicato sul fianco della montagna. La tradizione vuole che proprio qui il profeta Zoroastro farà ritorno e qui, una volta all’anno, gli Zoroastriani dell’Iran e di molti paesi vicini si incontrano per celebrare grandi riti. Campo nella regione.

6° giorno
Chak Chak -Yazd

In mattinata si raggiunge Yazd, fondata in epoca sasanide, particolarmente affascinante per la sua posizione del tutto particolare, tra il deserto salato del Kavir e quello sabbioso del Lut. A Yazd si contano molti bazar e molte moschee, ma il monumento che la caratterizza è il Tempio del fuoco di Zoroastro, che la leggenda vuole costantemente acceso dal 470 a.C. I seguaci di Zoroastro, poco numerosi e tollerati dagli islamici, vestono abiti colorati e le donne hanno il capo coperto da fazzoletti caratteristici. Una minoranza veramente interessante all’interno di un paese così totalmente musulmano. Curiose anche le famose “Torri del silenzio”, dove la tradizione vuole fossero esposti i cadaveri dati in pasto agli avvoltoi per non contaminare la terra. Stupisce inoltre l’ingegnoso sistema di aerazione garantito dai tipici badgir, torri che si appropriano di ogni minimo soffio di vento per incanalarlo verso le stanze e garantire una ventilazione anche durante la stagione più calda. Visita alla moschea del venerdì, gioiello dell’architettura islamica ed una dei più alti esempi dell’arte del XIV secolo; al giardino di Doulatabad, con la più alta “torre acchiappa vento” della città; alla piazza Mir Chaghmagh con l’antica porta monumentale di accesso al bazar e all’omonima moschea. Cena e pernottamento in hotel.

7° e 8° giorno
Yazd – Abarku- Shiraz

Partenza per il deserto di Abarku, antico centro carovaniero. Visita di alcuni caravanserragli che da secoli offrono una sosta piacevole ai viaggiatori e scoperta di un paesaggio molto vario e contrastante: il deserto sassoso, i piccoli villaggi, le montagne innevate. Campo nella regione. Continuazione su Shiraz, verso il sud del paese e verso il golfo Persico. Lungo la strada sosta per visitare Pasargade, l’antica capitale di Ciro il Grande, dove si trova la tomba del re, situata nel deserto sassoso. Un piccolo edificio a forma di capanna eretto su di un basamento a sei scalini: un monumento semplice e sobrio per un grande condottiero. Durante il percorso è possibile, a seconda delle stagioni, una sosta presso gli accampamenti dei nomadi che praticano la transumanza, abili tessitori e fabbricanti di tappeti. E poi lo splendore di Persepolis, la capitale dell’impero Achemenide fondata nel 518 a.C. da Dario I e oltraggiata dalla furia di Alessandro il Grande che nel 331 a.C. l’incendiò. Lo spettacolo delle rovine rende l’idea della grandiosità e magnificenza del passato. I resti del complesso dei palazzi reali, edificati su di una enorme terrazza appositamente ricavata, sono maestosi e vi si accede salendo una scalinata i cui gradini sono costruiti per esser saliti a cavallo. Ai fianchi preziosi bassorilievi rappresentano la lunga sfilata dei popoli che portano i loro doni al Re dei re. Si possono distinguere i rappresentanti delle varie popolazioni dagli abiti, dalle acconciature, dalla natura delle offerte: una testimonianza unica nel suo genere. Prima di giungere a Shiraz ultima sosta a Naqash-e Rostam, le tombe imperiali dei re achemenidi scolpite all’interno della roccia. Nel tardo pomeriggio arrivo a Shiraz, “la città dei cento giardini”, profumata di rose ed aranci, ispiratrice di grandi poeti. Pernottamento in hotel.

9° giorno
Shiraz - Yasuj

Shiraz sorge in una rigogliosa pianura e nelle sue vicinanze si trovano molti siti archeologicamente interessanti. La sua storia risale all’epoca preislamica quando la regione del Fars, di cui è la capitale, era il centro dell’antico dominio degli Achemenidi.
Mattinata dedicata alla visita della città: la moschea Nasir Al Molk una delle costruzioni sacre più belle che si possono ammirare a Shiraz, la Scuola Coranica del XVII secolo, ancora oggi funzionante, e il bazar risalente al XVIII secolo. Dopo pranzo si lascia la cittadina e la pianura per una strada di montagna che sale tra ampie vallate e strette gole verso un’altra oasi: la città di Isfahan. Lungo la strada che attraversa Yasuj sarà possibile visitare dei tipici villaggi abitati da nomadi divenuti sedentari ma che portano ancora i loro tipici costumi dai colori sgargianti. Campo nella regione montagnosa.

10° giorno
Yasuj - Isfahan

Proseguimento verso la città di Isfahan, forse la città più bella e più rappresentativa dell’arte persiana, visitando alcuni villaggi lungo il tragitto. Arrivo ad Isfahan nel pomeriggio e, tempo permettendo, giro orientativo della città, considerata la più bella città dell’Iran, “la metà del mondo” con il suo incredibile patrimonio artistico ed architettonico. Pernottamento in hotel.



11° giorno
Isfahan

Isfahan è considerata la più bella dell’Iran grazie al suo incredibile patrimonio artistico ed architettonico. E’ l’antica capitale dello scià Abbas, che regnò a cavallo tra il XVI e XVII secolo. E’ la città-sogno dell'Islam, mèta nei secoli di intellettuali e viaggiatori. Straordinario il fasto delle molte, raffinatissime moschee, ornate di smalti e di ceramiche. L’azzurro delle maioliche si intreccia nelle preziose geometrie, la maestosità dei portali a stalattiti gareggia con la superbia dei minareti puntati contro il cielo. Tutto lo splendore dell’architettura e della decorazione islamiche si concretizza nelle forme graziosamente proporzionate della Moschea del Venerdì, nella Moschea dell’Imam, di Cheikh Lotfollah, nel palazzo Ali Qapo, nella residenza delle Quaranta Colonne. La Moschea dell’Imam è uno dei capolavori dell’architettura islamica, con l’imponente cupola a doppia copertura affiancata da due minareti e l’inimitabile rivestimento di piastrelle di un intenso colore verde-azzurro. Il Palazzo delle quaranta colonne, circondato da un roseto, ne conta in realtà solo venti, ma il riflesso nell’ampia vasca antistante le moltiplica…. Ma l'incanto della città sta anche nel passeggiare nei giardini, che risentono la tradizione degli antichi "paradisi delle delizie", nel passare sui vecchi ponti e confondersi nei meandri dell’immenso bazar, ricco di offerte e sorprese...e qui è d’obbligo una passeggiata per godere del tramonto sulle rive dello Zayandeh Roud, “il fiume che dà la vita”, per assaporare l'atmosfera magica di una città che un vecchio detto definisce “l’altra metà del mondo”. Pranzo in ristorante, cena e pernottamenti in hotel.

dal 12° al 14° giorno
Isfahan – Kashan - Tehran

Partenza per il gran lago di sale, con sosta lungo la strada a Nain, antico centro carovaniero ed ora cittadina celebre per i suoi tappeti. Visita della moschea del venerdì del X secolo e, nei sobborghi, al villaggio di Mohammadieh, unico posto in Iran dove ancora oggi si tesse la lana di cammello. Sosta a Kashan, oasi nata ai bordi del deserto, per visitare il mausoleo di Shazdeh Ibrahim XIX secolo, un piccolo capolavoro dell’architettura religiosa. Nel pomeriggio arrivo al campo tra le dune di sabbia nei pressi di un vecchio caravan serraglio….. Continuazione per il deserto alla scoperta dei suoi paesaggi: le dune, dove scorazzano mandrie di dromedari; il deserto salato, al cui centro ancora oggi viene estratto il sale che viene trasportato poi alla vicina città di Khashan per essere lavorato; i caravanserragli, testimoni che questa zona era attraversata da un’importante via commerciale; le colline dai mille colori, dove viola, giallo, rosso, azzurro si alterano a fasce per creare insoliti e suggestivi paesaggi. Per pranzo arrivo al caravanserraglio safavide del XVII secolo, antica residenza di caccia in quello che una volta era il parco del re ed oggi invece è divenuto parco nazionale. Nei dintorni del caravanserraglio è possibile raccogliere fossili, dato che anticamente la zona era completamente sommersa dal mare. Continuazione lungo le piste che portano a Tehran, dove l’arrivo è previsto nel pomeriggio. Tempo a disposizione. Cena e pernottamento in hotel.

15° giorno
Tehran - Roma

Trasferimento in aeroporto e partenza con volo Iran Air per Roma.